Ritratto di Zero Ideale, artista di musica AI da Reggio Emilia
Su invitoRockReggio Emilia

Zero Ideale

Zero Ideale è un progetto di musica AI che fonde rock alternativo, rap ed elettronica. I brani esplorano l'amore, l'amicizia, il passare del tempo e ciò che resta di noi. Diretto, autentico, senza etichette.

Il tempo cambia ogni cosa. Noi diamo voce a ciò che non riesce a portarsi via.

— Zero Ideale

Trasparenza

Human × AI

Come è nato "Quelli di Ieri", fase per fase, dichiarato dall’artista.

3Su 6 ruoli
dall’artista
Umano

Lyrics

AI

Melody

AI

Vocals

AI

Arrangement

Umano

Production

Umano

Mix & master

Fatto dall’artistaFatto con l’AI

Strumenti AI usati: Suno

L’intervista

Una conversazione con Zero Ideale

Intervista di IAIMA team · 2026-10-15 · 7 min di lettura

Come hai iniziato a fare musica con l'AI?

Il potenziale dell'intelligenza artificiale mi affascinava, ma all'inizio non la prendevo troppo sul serio. La usavo soprattutto per divertimento, sperimentando diversi generi musicali senza un vero obiettivo artistico in mente. Poi, quasi per caso, durante uno dei miei tanti esperimenti, è emerso qualcosa che mi ha colpito davvero. Un suono, un'energia e un'emozione che non mi aspettavo. Da quel momento ho iniziato a guardare questo strumento con occhi diversi. Ho capito che poteva diventare un modo per dare forma a idee, pensieri e storie che fino ad allora erano esistiti solo nella mia mente. È così che ZERO IDEALE ha iniziato a prendere forma. Quello che era nato come un semplice passatempo si è trasformato gradualmente in un progetto artistico con una propria identità musicale e narrativa. Oggi non uso l'AI semplicemente per creare canzoni, ma per dare voce a emozioni, esperienze e frammenti di vita reale che sento il bisogno di condividere.

Che ruolo ha l'AI nel tuo processo creativo e cosa resta umano?

L'intelligenza artificiale mi aiuta a trasformare le idee in suono. Mi permette di sperimentare con arrangiamenti, strumenti, voci e atmosfere musicali che altrimenti richiederebbero risorse ben diverse. Ma la parte più importante del processo creativo resta umana. L'AI non ha mai camminato per le strade della mia infanzia. Non si è mai innamorata di mia moglie, non ha visto crescere i nostri figli né vissuto i momenti che hanno ispirato le mie canzoni. Quei ricordi appartengono a me. Sono io a decidere cosa raccontare, quali emozioni trasmettere e come la musica debba accompagnare ogni parola. L'intelligenza artificiale è lo strumento, non il motivo per cui creo musica. Non credo che la tecnologia renda l'arte meno autentica. Credo che l'autenticità nasca da ciò che un artista ha davvero da dire. L'intelligenza artificiale può generare una voce, ma non può generare la vita che c'è dietro le parole.

Raccontaci di "Quelli di Ieri". Come è nato?

Questa canzone è nata dalla mia vita, da frammenti di ricordi e momenti che ho vissuto davvero accanto a mia moglie. Racconta la storia di due persone cresciute insieme, dai giorni spensierati della giovinezza alla vita che condividono oggi, con tre figli, responsabilità e anni di esperienze alle spalle. Il testo trae ispirazione da momenti reali: strade familiari, canzoni che cantavamo insieme, errori, promesse e quella sensazione di riconoscersi ancora, anche se tutto è cambiato. Musicalmente, ho cercato di creare un'atmosfera pop-rock emozionante, partendo da chitarre delicate per arrivare a ritornelli potenti ed energici. L'intelligenza artificiale mi ha aiutato a trasformare questa storia personale in un arrangiamento musicale, attraverso sperimentazioni e scelte creative. Non è una storia di amore perfetto, ma di amore vero, quello che resiste al tempo. La tecnologia ha aiutato a creare la musica. I ricordi e le emozioni c'erano già.

“Il tempo cambia ogni cosa. Noi diamo voce a ciò che non riesce a portarsi via.”

Quali strumenti usi e come?

I miei strumenti principali sono ChatGPT, Suno, VEGAS Pro e Pro Tools. Il processo di scrittura parte sempre da me, dalle mie idee, dalle esperienze personali e dalle emozioni che voglio esprimere. Uso ChatGPT soprattutto per perfezionare la metrica, rendere più scorrevoli i versi e limare quei piccoli dettagli che spesso fanno la differenza. Mi affianca nella fase di rifinitura, senza essere il punto di partenza della scrittura. Suno è lo strumento che uso per trasformare i miei testi in musica. Attraverso istruzioni precise, lavoro su generi, arrangiamenti, caratteristiche vocali e atmosfere, cercando di mantenere un sound distintivo e riconoscibile per ZERO IDEALE. Uso VEGAS Pro per l'editing audio e Pro Tools per il mastering finale, curando il suono nei dettagli prima della pubblicazione. Il mio obiettivo non è lasciare che l'intelligenza artificiale decida al posto mio, ma guidarla verso il risultato che ho in mente. Le idee, le storie e le emozioni restano umane. La tecnologia mi aiuta a dar loro forma.

Cosa significa essere un artista italiano nella scena della musica AI?

Essere un artista italiano nella scena della musica AI significa portare una tradizione radicata nelle parole, nelle emozioni e nel racconto dentro un nuovo linguaggio creativo. L'Italia ha una cultura musicale in cui i testi hanno sempre avuto un ruolo fondamentale. È una tradizione che cerco di preservare attraverso ZERO IDEALE. Purtroppo, però, noto ancora troppo astio, ostilità e intolleranza, non solo da parte di chi critica la musica generata con l'AI, ma persino tra artisti che usano gli stessi strumenti. Invece di sostenersi a vicenda e contribuire alla crescita di questo nuovo panorama artistico, alcuni sembrano più interessati a screditare il lavoro altrui, alimentando rivalità e competizioni inutili. Credo che il confronto e la critica siano essenziali, ma dovrebbero essere costruttivi, senza trasformarsi in ostilità. Non mi aspetto che tutti accettino questo modo di fare musica, ma credo che ogni forma di espressione artistica meriti rispetto. Per me, essere un artista significa avere qualcosa da raccontare al mondo, non dimostrare di essere migliore di tutti gli altri.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Voglio continuare a far crescere ZERO IDEALE senza perdere ciò che ha reso il progetto quello che è oggi: il desiderio di raccontare storie vere attraverso la musica. Sto lavorando a nuovi brani, cercando di rendere il nostro sound sempre più riconoscibile e curando ancora di più la scrittura, gli arrangiamenti e ogni piccolo dettaglio della produzione. Allo stesso tempo, voglio sviluppare ulteriormente il lato visivo del progetto attraverso ZID STUDIOS, creando videoclip e racconti cinematografici che permettano alle persone non solo di ascoltare una canzone, ma anche di viverla attraverso le immagini. La mia speranza è che un giorno le persone ascoltino ZERO IDEALE senza pensare subito all'intelligenza artificiale, ma semplicemente ritrovandosi nelle parole di una canzone. Perché l'obiettivo più importante non è dimostrare cosa può fare una macchina, ma scoprire fin dove può arrivare un'emozione umana.

Cosa distingue gli ZERO IDEALE da un semplice esperimento musicale con l’intelligenza artificiale?

Gli ZERO IDEALE non sono nati per dimostrare cosa sia in grado di generare l’intelligenza artificiale, ma dal bisogno di raccontare una storia. Dietro ogni canzone ci sono pensieri, esperienze, ricordi e un’identità artistica ben definita. Non ci interessa produrre musica in grandi quantità, ma creare canzoni in cui le persone possano riconoscersi e con cui possano entrare in sintonia. Il progetto va anche oltre la musica. Attraverso ZID STUDIOS, vogliamo dare alle nostre storie una dimensione visiva, esplorando immaginari e linguaggi cinematografici. Credo che la differenza non stia nello strumento in sé, ma nella sensibilità di chi lo guida. Perché generare una canzone è relativamente facile. Avere qualcosa di autentico da dire è tutta un’altra storia.

Quale sarebbe il riconoscimento più significativo per gli ZERO IDEALE?

Il riconoscimento più grande sarebbe sapere che una delle nostre canzoni è entrata a far parte della vita di qualcuno. Che qualcuno l'ha ascoltata pensando a un amore perduto, a un amico lontano, alla propria famiglia o a un capitolo della propria vita che non tornerà più. Vorrei che ZERO IDEALE venisse ascoltato senza il bisogno di sottolineare continuamente che dietro la musica c'è l'intelligenza artificiale. Non per nasconderlo, ma perché significherebbe che le emozioni sono arrivate alle persone prima della tecnologia. Se un giorno qualcuno mi dicesse: “Questa canzone sembra scritta proprio per me”, lo considererei già un traguardo importante. Perché la tecnologia cambia. Le emozioni umane, per fortuna, restano.

Altri artisti selezionati

Tutti gli artisti
Ritratto di Kalos, artista di musica AI da MessinaMessina01

Experimental

Kalos

End Of Tuesday

“La musica non è altro che aria”

3/6 dall’artista
Leggi l’intervista
Ritratto di Areljia, artista di musica AI da GenovaGenova03

Pop

Areljia

21 Lettere

“Ama e ridi se amor risponde, Piangi forte se non ti sente.”

4/6 dall’artista
Leggi l’intervista