Ferrara15Indie Pop
Radice Personal Music
IF
“Se piace a tutti, non fa per me.”

MAIA è un progetto italiano di electronic pop che unisce scrittura e composizione umane a voci generate con l'AI. Tra dream pop, synthwave e lo-fi, esplora identità, relazioni e contraddizioni sociali con un sound distintivo e un'estetica rétro.
Scrivere canzoni conta. Con o senza AI
— Maia
Trasparenza
Come è nato "Stretti", fase per fase, dichiarato dall’artista.
Lyrics
Melody
Vocals
Arrangement
Production
Mix & master
Strumenti AI usati: Suno
L’intervista
Ho iniziato a sperimentare con la musica AI all'inizio del 2025, per curiosità verso il modo in cui la tecnologia potesse ampliare l'espressione artistica. Ho creato MAIA come esperimento di autorialità e identità: un progetto italiano di electronic pop che unisce scrittura e composizione umane a voci generate dall'AI. Scrivo i testi, sviluppo le melodie e canto personalmente ogni canzone prima di usare l'AI per generare la voce di MAIA. Il processo è iterativo e guidato da scelte creative umane. Collaboro anche con produttori professionisti per affinare gli arrangiamenti e il suono finale. MAIA mi permette di esplorare nuove possibilità creative e, al tempo stesso, di interrogarmi sulla visibilità, sull'identità e su cosa significhi essere artisti nell'era dell'AI generativa. Anziché sostituire l'elemento umano, uso l'AI come strumento all'interno di un processo creativo diretto da un artista umano.
L'AI è uno strumento che guido, non un sostituto del mio lavoro creativo. Scrivo i testi, compongo le melodie, canto i brani e definisco l'identità artistica di MAIA, dalla direzione musicale all'intento emotivo di ogni brano. Uso l'AI per generare la voce di MAIA ed esplorare gli arrangiamenti, ma decido io come questi elementi debbano servire la canzone. Il mio sistema di prompting mi aiuta a tradurre intenzioni creative specifiche in istruzioni precise, mentre la sperimentazione, la valutazione critica e la selezione restano centrali nel processo. L'AI può generare possibilità, ma non stabilisce quali siano significative, coerenti o degne di essere sviluppate. Queste decisioni nascono dalla mia sensibilità musicale, dalle mie esperienze e dalla mia visione artistica. L'opera finale prende forma attraverso questa interazione tra autorialità umana e materiale generato dall'AI, a volte ulteriormente rifinito con produttori professionisti. Ciò che resta umano è l'intenzione dietro la musica, le decisioni che le danno forma e la responsabilità del risultato finale.
“Stretti” è nato in auto, quando mi sono ritrovato a canticchiare una melodia che sarebbe diventata l'intro del brano. L'ho registrata sul mio iPhone, catturando l'idea prima che svanisse. Nei mesi successivi, ho sviluppato quel frammento iniziale fino a farne una canzone completa, scrivendo il testo, dando forma alla melodia e costruendo il brano attorno all'idea originale. Una volta pronta la canzone, ho cantato e registrato personalmente l'intero pezzo. Ho poi importato la registrazione in Suno, usando l'AI per generare la voce di MAIA e sviluppare l'arrangiamento.
“La scrittura delle canzoni conta. Con o senza AI”
Guido ogni fase del processo creativo di MAIA, dalla scrittura dei brani e dallo sviluppo melodico alla direzione artistica e alla selezione finale. Scrivo i testi, compongo le melodie e registro ogni canzone cantandola, con accompagnamento di chitarra o con la sola voce. Uso Suno per trasformare le mie registrazioni vocali nella voce di MAIA generata dall'AI ed esplorare gli arrangiamenti musicali. Per avere un maggiore controllo sui risultati, ho sviluppato un mio sistema strutturato per creare prompt, traducendo la mia visione musicale in istruzioni precise per l'AI. Il mio processo è iterativo: guido la sperimentazione, valuto i risultati e perfeziono ogni brano nel rispetto dell'intento artistico originale. L'AI è uno strumento di produzione all'interno di un contesto creativo che ho ideato e che controllo. Per alcuni brani collaboro con produttori professionisti per perfezionare arrangiamenti, singole tracce, missaggio e mastering. Il suono finale nasce dall'unione della mia scrittura, composizione e direzione creativa con la produzione assistita dall'AI e il lavoro professionale in studio.
Con 25 anni di esperienza nella musica, mi avvicino all'AI dalla prospettiva di un artista con un'identità creativa consolidata, non di chi scopre la musica attraverso la tecnologia. Far parte della scena emergente della musica AI in Italia significa muoversi in un dibattito spesso ridotto a una scelta binaria tra creatività umana e intelligenza artificiale. Credo che il confronto debba andare oltre, affrontando il tema dell'autorialità, della responsabilità artistica e del valore dell'intento creativo. Per me, l'AI solleva domande interessanti su cosa renda tale un artista: gli strumenti che usa, le competenze che possiede, le idee che esprime o le scelte che compie. La tecnologia cambia, ma resta il bisogno di un punto di vista. Con MAIA voglio contribuire a questo confronto senza trattare l'AI né come una minaccia alla creatività né come la soluzione a tutto. La vedo come un nuovo territorio di esplorazione artistica, che merita lo stesso pensiero critico, la stessa sperimentazione e la stessa integrità creativa di qualsiasi altro mezzo espressivo.
Attualmente lavoro con un manager per capire come MAIA possa entrare nell'industria musicale tradizionale. Non è un percorso facile, perché il progetto mette in discussione idee consolidate sugli artisti, sulle performance e sul ruolo dell'AI. Ma è questa la direzione che intendo seguire, e credo che l'industria evolverà man mano che queste nuove forme di espressione artistica diventeranno più difficili da ignorare. Ho diversi brani pronti per l'uscita e collaborazioni in corso con altri artisti e designer. Voglio continuare ad ampliare l'universo musicale e visivo di MAIA, cercando le opportunità giuste per portare il progetto a un pubblico più ampio. Il mio obiettivo è costruire qualcosa che abbia un valore artistico autonomo, al di là della novità dell'AI. Non so esattamente quanto in fretta cambierà l'industria, ma credo ci sia spazio per progetti che si avvicinano a questa tecnologia con un'identità chiara, una direzione creativa forte e un'autentica ragione di esistere.
Il limite più grande è la facilità con cui la musica generata dall'AI può suonare generica. Senza conoscenze musicali, è difficile capire perché un brano risulti piatto o come migliorarlo. Le produzioni di Suno hanno spesso arrangiamenti, suoni e caratteristiche vocali simili. L'AI rende la produzione musicale più accessibile, ma accessibilità non significa automaticamente originalità. L'esperienza musicale è essenziale per andare oltre un risultato ben rifinito e creare qualcosa con un'identità distintiva.
Certe dinamiche della scena musicale indipendente italiana mi avevano stancato e, a un certo punto, creare musica aveva perso parte della sua gioia. L'AI mi ha aiutato a ritrovarla. MAIA è diventata un modo per riconnettermi con la parte di me che vuole semplicemente scrivere canzoni, sperimentare ed esprimere emozioni senza preoccuparsi di apparire o doversi trasformare in un personaggio pubblico. In un certo senso, MAIA mi ha dato la libertà di espormi di più emotivamente, pur restando invisibile fisicamente. Non è un modo per nascondermi dalla mia musica, ma per avvicinarmi a essa. Attraverso di lei, ho trovato una nuova ragione per creare.
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