Lecce02Indie Pop
Tancredi Blu
Dove Ci Nascondeva Maggio
“Da qualche parte tra il silenzio del mare e il rumore dei miei pensieri.”

RabbiaSonora fonde alternative rock, atmosfere cinematografiche, trame elettroniche e influenze classiche. La sua musica si muove tra intimità e intensità, tensione e nostalgia, combinando elementi acustici e variazioni dinamiche in un'identità sonora in continua evoluzione.
Rabbia Sonora è l'espressione di ciò che portiamo dentro e spesso non diciamo.
— RabbiaSonora
Trasparenza
Come è nato "Just Like That", fase per fase, dichiarato dall’artista.
Lyrics
Melody
Vocals
Arrangement
Production
Mix & master
Strumenti AI usati: SunoSuno, ChatGPT, For mastering, I used MLSM, a multi-tool software created by Domenico Presutto, who also assisted me during the mastering process.
L’intervista
Ho scoperto la possibilità di fare musica con l'AI nel febbraio 2025. Ero in trasferta per lavoro e un collega mi ha fatto ascoltare una canzone divertente che qualcuno aveva creato su di lui per scherzo. Eravamo seduti a tavola, l'ho ascoltata e sono rimasto davvero sorpreso. Ho chiesto come fosse stata realizzata e lui mi ha parlato di Suno. Quella sera, tornato in hotel, ho aperto il portatile e ho iniziato ad approfondire. Ho scoperto un mondo completamente nuovo e mi è sembrato incredibile. Da quel momento ho iniziato a sperimentare con la musica AI e, in pratica, non ho più smesso.
L'AI mi aiuta a sviluppare e ampliare le idee, ma il cuore emotivo della musica resta umano. Scrivo i testi, creo le idee musicali principali, le melodie e gli hook, e decido la direzione da dare al brano. Poi uso l'AI per esplorare arrangiamenti, voci, texture e diversi modi di sviluppare il materiale originale. Mi aiuta a sperimentare rapidamente varie possibilità e a volte suggerisce direzioni che non avrei considerato altrimenti. Ciò che resta umano è l'intenzione dietro al brano: perché lo scrivo, cosa voglio dire, quali emozioni voglio esprimere e quali idee vale la pena tenere. L'AI può generare opzioni, ma le scelte le faccio sempre io. Per me è parte del processo creativo, non un suo sostituto.
Il brano è nato da una progressione di accordi alla chitarra acustica, quel tipo di suono che fa da sempre parte di RabbiaSonora. Stavo attraversando un periodo emotivamente difficile e ho scritto il testo sulla fine di una relazione e su tutte le aspettative e le possibilità svanite insieme a essa. Ho registrato l'idea alla chitarra e l'ho caricata su Suno, poi ho aggiunto il prompt, la voce e altre indicazioni per il brano. L'hook originale di chitarra resta al centro del pezzo, soprattutto nelle strofe. Ho generato poche versioni, aggiustando alcuni dettagli finché il brano non mi ha convinto. Inizia in modo molto intimo, con voce e chitarra acustica, poi diventa più intenso e orientato al rock man mano che cresce l'emozione. È stato un processo piuttosto istintivo: l'idea c'era, l'ho sviluppata con l'AI, ho fatto qualche ritocco e il brano era pronto.
“RabbiaSonora è l'espressione di ciò che ci portiamo dentro e che spesso non diciamo.”
Uso principalmente Suno come strumento AI centrale nel mio processo creativo. Di solito parto da qualcosa che creo con strumenti musicali tradizionali, come una progressione di accordi alla chitarra, una melodia o un motivo accattivante. Quella diventa la base della canzone. Poi carico l'idea su Suno e uso prompt, impostazioni vocali e altre indicazioni per sviluppare l'arrangiamento, l'atmosfera e il carattere generale del brano. Di solito genero alcune versioni e aggiusto la direzione finché il risultato non corrisponde a ciò che ho in mente. Per il mastering uso MLSM, un software multifunzione creato da un mio caro amico. Per me, l'AI non è il punto di partenza della canzone. È uno strumento che mi aiuta a sviluppare e trasformare un'idea che esiste già.
Essere un artista italiano nella scena musicale AI ha per me un significato molto personale. La musica italiana non è mai stata la mia principale influenza: probabilmente rappresenta solo una piccola parte di ciò che ascolto. Il mio background musicale deriva soprattutto da artisti internazionali. Detto questo, ci sono alcune canzoni italiane che mi sono rimaste dentro nel corso degli anni. Ogni tanto ascolto ancora Zucchero, e uno o due brani di artisti come Mango, Samuele Bersani o Pino Daniele riescono ancora a suscitare in me emozioni molto forti. Quindi non direi che la mia musica derivi direttamente dalla tradizione musicale italiana. Piuttosto, certe canzoni, anche se rappresentano solo una minima parte del lavoro di un artista, mi hanno lasciato qualcosa. La mia identità nasce dall'incontro di influenze diverse, più che dall'appartenenza a una scena o a un paese specifico.
Il prossimo passo è sperimentare ancora e migliorare la mia tecnica. Voglio diventare più bravo a dare forma alle idee, scrivere prompt e controllare il processo creativo. Allo stesso tempo, anche gli strumenti di musica generativa come Suno continueranno a migliorare, e penso che la combinazione di strumenti migliori e maggiore controllo umano potrebbe un giorno portare a qualcosa di eccezionale. RabbiaSonora è nato quasi per gioco, ma i risultati ottenuti finora mi hanno dato vere soddisfazioni. Ora sono curioso di vedere fin dove può arrivare. Magari, man mano che la musica AI verrà accettata e compresa di più, RabbiaSonora potrebbe farsi notare da un pubblico più ampio. Forse in Italia, forse altrove. Sinceramente non lo so ancora, ed è anche questo a rendere tutto interessante.
RabbiaSonora è nato quasi per caso, poco dopo aver scoperto la musica AI. È diventato un modo per ritrovare qualcosa che avevo lasciato alle spalle venti o trent'anni prima, quando suonavo la chitarra nelle band. Vedo RabbiaSonora come un alter ego, ma non solo mio. Indossa una maschera, ma i suoi occhi sono sempre visibili, perché gli occhi sono lo specchio dell'anima. Il suo sguardo è profondo e intenso, fatto per guardare oltre la superficie e capire cosa c'è sotto. Chiunque può essere RabbiaSonora. Rappresenta ciò che ci portiamo dentro e che a volte non diciamo ad alta voce. Può essere arrabbiato, cinico o scomodo, e non ha paura di esprimere emozioni difficili o verità dure. Per me, RabbiaSonora è l'espressione di ciò che abbiamo dentro.
RabbiaSonora ha diverse sfumature, quindi non voglio che le persone provino una sola emozione. Alcuni brani sono più duri, rabbiosi e provocatori. Parlano della realtà, della responsabilità e delle cose che accettiamo senza reagire. In quei brani voglio trasmettere energia, frustrazione e la forza di mettere in discussione ciò che accade intorno a noi. Altri brani sono molto più emotivi. Con quelli cerco quel momento in cui una melodia, un cambio di accordo o una certa nota crea qualcosa di quasi fisico: la pelle d'oca, la tensione, la nostalgia, una sensazione difficile da spiegare a parole. È questo che voglio da RabbiaSonora. A volte voglio far reagire le persone. Altre volte voglio solo che la musica colpisca più in profondità.
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