Ritratto di The Gargantuas, artista di musica AI da Napoli
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The Gargantuas

The Gargantuas è un progetto musicale indipendente che fonde creatività umana e intelligenza artificiale. Un viaggio tra generi, emozioni e sperimentazione sonora, dove la tecnologia diventa uno strumento al servizio della musica

Prima l'essere umano. L'AI amplifica

— The Gargantuas

Trasparenza

Human × AI

Come è nato "I'm Alive (Special Version)", fase per fase, dichiarato dall’artista.

4Su 6 ruoli
dall’artista
Umano

Lyrics

Umano

Melody

AI

Vocals

Umano

Arrangement

AI

Production

Umano

Mix & master

Fatto dall’artistaFatto con l’AI

Strumenti AI usati:

L’intervista

Una conversazione con The Gargantuas

Intervista di IAIMA team · 2026-11-05 · 5 min di lettura

Come hai iniziato a fare musica con l'AI?

Ho iniziato a creare musica con l'intelligenza artificiale spinto dalla mia passione per la musica, la tecnologia e la sperimentazione. Essendo anche uno sviluppatore software, sono sempre stato affascinato dalle possibilità offerte dalle nuove tecnologie. La musica ha sempre rappresentato per me un modo per esprimere emozioni e raccontare storie. Quando ho scoperto il potenziale dell'AI nella produzione musicale, ho capito che poteva diventare uno strumento straordinario per dare vita alle mie idee. Ho iniziato sperimentando con generi e sonorità differenti, combinando composizioni musicali realizzate da me, creatività umana e strumenti di intelligenza artificiale. È così che è nato The Gargantuas, un progetto senza confini musicali, dove posso esplorare, sperimentare e creare liberamente. Per me l'intelligenza artificiale non sostituisce l'artista, ma rappresenta un nuovo strumento musicale. La tecnologia offre possibilità, ma sono le emozioni, le idee e la sensibilità umana a dare un'anima alla musica.

Che ruolo ha l'AI nel tuo processo creativo e cosa resta umano?

Nel mio processo creativo, l'intelligenza artificiale è uno strumento, non l'autore. La parte umana comprende la composizione musicale, la scrittura dei testi, la creazione delle melodie, delle armonie e degli arrangiamenti. Ogni brano nasce da un'idea, un'emozione o una storia che voglio raccontare. L'AI interviene nella fase di produzione, aiutandomi a sviluppare le sonorità, interpretare gli arrangiamenti e sperimentare nuove possibilità musicali, partendo dalle mie registrazioni originali. Il mio lavoro continua anche dopo la generazione: intervengo su struttura, timing, mix e mastering, correggendo imperfezioni e valorizzando ogni strumento. Le emozioni, le scelte artistiche e la direzione musicale restano interamente umane. L'intelligenza artificiale amplia le possibilità creative, ma non sostituisce la sensibilità di chi compone. Per me, l'AI è semplicemente un nuovo strumento musicale, proprio come una chitarra, un sintetizzatore o una DAW.

Raccontaci di "I'm Alive (Special Version)". Come è nato?

I'm Alive (Special Version) nasce da una composizione originale scritta a mano, chitarra e voce. Ho registrato una versione essenziale, con il minimo arrangiamento necessario per permettere a Suno di comprendere non solo melodia e armonia, ma anche il modo in cui gli strumenti devono dialogare tra loro. Ho realizzato un primo mix della traccia originale su GarageBand, successivamente importata in Suno e rielaborata attraverso la funzione Remix, utilizzando una struttura di lyrics e prompt che ho perfezionato in anni di sperimentazione. Una volta ottenuta la versione desiderata, ho esportato sia il brano completo sia le singole tracce separate (stem). Ho quindi effettuato un mastering multitraccia, intervenendo individualmente sugli strumenti per preservare la corposità e l'energia della produzione originale, migliorando al contempo definizione, profondità e spazio stereo degli elementi meno valorizzati. Il risultato è un equilibrio tra composizione umana, intelligenza artificiale e produzione musicale tradizionale.

“Prima l'essere umano. L'AI amplifica”

Quali strumenti usi e come?

Utilizzo principalmente GarageBand, Suno e MLSM Studio, integrandoli in un processo creativo che combina composizione tradizionale e intelligenza artificiale. GarageBand è il punto di partenza: compongo, registro voce e strumenti, realizzo gli arrangiamenti e preparo il primo mix della traccia originale. Suno mi permette di sviluppare ulteriormente la composizione attraverso la funzione Remix, partendo dal mio audio e utilizzando lyrics strutturate e prompt perfezionati nel corso degli anni. MLSM Studio è il mio software dedicato alla post-produzione, che utilizzo per la quantizzazione del brano, la correzione temporale e la riduzione di alcuni artefatti generativi. Infine, torno in GarageBand per lavorare sulle singole stem, perfezionare il mix e realizzare il mastering multitraccia, mantenendo il carattere originale della composizione.

Cosa significa essere un artista italiano nella scena della musica AI?

Essere un artista italiano nella scena musicale AI significa portare una tradizione fatta di melodia, emozione e sensibilità artistica all'interno di una nuova rivoluzione tecnologica. L'Italia ha una cultura musicale straordinaria, dove la composizione e la capacità di raccontare storie attraverso la musica hanno sempre avuto un ruolo fondamentale. Con The Gargantuas cerco di unire questa eredità alla sperimentazione, dimostrando che tradizione e innovazione possono convivere. Credo che la sfida più importante sia superare i pregiudizi verso la musica generata con l'intelligenza artificiale, facendo comprendere quanto lavoro umano possa esserci dietro una produzione. Non voglio che la mia musica venga giudicata semplicemente per gli strumenti utilizzati, ma per le emozioni che riesce a trasmettere. Essere un artista italiano nell'era dell'AI significa per me rispettare le radici della musica, senza avere paura di esplorarne il futuro.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Il futuro di The Gargantuas sarà dedicato alla creazione di nuovi artisti AI, ognuno con una propria identità musicale, per esplorare generi differenti e sperimentare nuove sonorità senza limiti creativi. Voglio continuare a sviluppare musica, ma anche piattaforme, siti web e applicazioni che permettano alle persone di condividere le proprie creazioni AI, scoprire nuovi artisti e far ascoltare la propria musica. Essendo anche un programmatore, trovo straordinario il modo in cui l'intelligenza artificiale stia abbattendo le barriere tra settori diversi. Credo che il vero valore aggiunto dell'AI sia proprio la possibilità di esplorare ambiti che prima richiedevano competenze, risorse e investimenti accessibili a pochi. Oggi creare musica, sviluppare applicazioni o realizzare siti web è diventato molto più accessibile. Il mio obiettivo è costruire un ecosistema creativo in cui musica e tecnologia si incontrino, offrendo a tutti maggiori opportunità di esprimere le proprie idee e trasformarle in realtà.

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