Napoli04
Alter Ego MusicLab
Alter Ego MusicLab è un progetto musicale indipendente che fonde emozioni, immaginazione e sperimentazione musicale. Usando l'AI come strumento creativo, trasforma pensieri e sentimenti personali in suono, esplorando generi diversi e mantenendo al centro la creatività umana.
L'AI crea possibilità. L'immaginazione umana dà loro significato.
— Alter Ego MusicLab
Trasparenza
Human × AI
Come è nato "Fuori Scala", fase per fase, dichiarato dall’artista.
dall’artista
Lyrics
Melody
Vocals
Arrangement
Production
Mix & master
Strumenti AI usati: Suno, Claude
L’intervista
Una conversazione con Alter Ego MusicLab
Come hai iniziato a fare musica con l'AI?
Ho iniziato a fare musica con l'AI per curiosità e per il desiderio di esplorare nuove possibilità creative. Avevo idee, emozioni e storie che volevo trasformare in musica, ma l'AI mi ha aperto porte che difficilmente avrei potuto aprire da solo. Col tempo, ho sviluppato una mia identità artistica come Alter Ego MusicLab. Per me, l'AI non sostituisce la creatività umana. È uno strumento che mi aiuta a dare suono a ciò che immagino. Chiamo questo approccio “Algofonia”: musica generata con l'AI, guidata da idee umane e scelte artistiche.
Che ruolo ha l'AI nel tuo processo creativo e cosa resta umano?
L'AI può generare melodie, arrangiamenti, voci e suoni, ma non decide cosa voglio esprimere. La parte umana inizia dall'idea, dall'emozione, dalla storia e dal significato dietro una canzone. Scelgo la direzione, scrivo o elaboro i testi, sperimento con gli stili musicali e valuto i risultati. A volte scarto una generazione e ricomincio. Altre volte, un risultato inatteso ispira una nuova idea. L'AI offre possibilità; io do loro uno scopo. Il lavoro finale riflette un dialogo tra tecnologia e immaginazione umana.
Parlaci di "Fuori Scala". Come è nato?
“Fuori Scala” è un brano avant-garde jazz-rock fusion costruito attorno a un'idea fuori dagli schemi: e se essere stonati rispetto al mondo fosse uno stile a sé? Ho sviluppato il concetto, scritto il testo e definito la direzione musicale attraverso prompt dettagliati. Volevo un arrangiamento imprevedibile con tempi dispari, armonie dissonanti, virtuosismi di chitarre e fiati e una voce femminile che passasse da un parlato velato e ironico a un canto drammatico, quasi operistico. La voce diventa un altro strumento, interagendo con le chitarre e i fiati. Il testo gioca con l'imperfezione, il disordine e la pressione a conformarsi. La protagonista non cerca più di correggersi. Trasforma i suoi presunti errori nel proprio ritmo. L'AI mi ha aiutato a dare vita a questa insolita idea musicale, ma il concetto, le parole, la direzione artistica e le decisioni creative erano miei. Il risultato è un brano giocoso e teatrale sulla libertà di essere diversi.
“L'AI crea possibilità. L'immaginazione umana dà loro significato.”
Quali strumenti usi e come?
Uso principalmente Suno per generare musica a partire dalle mie idee e da prompt dettagliati. Lavoro su testi, temi, atmosfere, stili musicali e strutture dei brani, compiendo scelte creative lungo tutto il processo. Sperimento suoni e arrangiamenti diversi finché il risultato non si avvicina a ciò che immagino. Uso anche strumenti di editing audio quando devo lavorare sulle registrazioni. La tecnologia offre possibilità, ma sono io a decidere cosa esplorare, cosa cambiare e cosa funziona per il brano.
Cosa significa essere un artista italiano nella scena musicale AI?
Essere un artista italiano significa portare il mio bagaglio culturale, i miei ricordi musicali e la mia sensibilità in un nuovo mondo creativo. L'Italia ha un ricco patrimonio musicale, ma non voglio limitarmi a un'unica tradizione o a un solo genere. Attraverso Alter Ego MusicLab, esploro linguaggi musicali diversi ed entro in contatto con ascoltatori di tutto il mondo. L'AI permette di superare i confini, ma ogni scelta artistica nasce comunque da una prospettiva umana. Credo che questa nuova scena musicale debba essere uno spazio di curiosità, originalità ed espressione autentica, indipendentemente dalla provenienza di un artista.
Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Voglio continuare a esplorare la musica senza limitarmi a un solo genere. Ogni progetto è un’opportunità per sperimentare, raccontare una storia diversa e scoprire nuovi suoni. Sto anche sviluppando l’idea di Algofonia come un modo per descrivere la musica creata con l’AI, ma guidata dall’immaginazione umana e dall’intento artistico. Il mio obiettivo è continuare a creare musica che abbia un significato per me e che, spero, raggiunga persone in diverse parti del mondo. Non voglio seguire una formula. Voglio mantenere viva la curiosità e vedere dove mi porta ogni nuova idea.
Cosa speri che gli ascoltatori scoprano nella tua musica?
Spero che gli ascoltatori scoprano emozioni e idee capaci di parlare loro, anche se provengono da una cultura diversa o parlano un’altra lingua. La musica può attraversare i confini senza chiedere permesso. Voglio sperimentare liberamente, sfidare le aspettative e dare spazio a pensieri che non sempre rientrano nelle categorie convenzionali. Se una canzone fa fermare qualcuno, lo fa riflettere, sorridere o sentire compreso, allora ha trovato il suo scopo. Per me, è quel legame umano a rendere la creazione musicale un’esperienza che vale la pena vivere.
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