Ritratto di Progetto Re Cervo, artista di musica AI da Trieste
Su invitoExperimentalTrieste

Progetto Re Cervo

Progetto musicale d'avanguardia incentrato sulla ricerca sonora con l'aiuto dell'AI. Le sue due anime principali sono Rock e Pagan Folk. Nel mezzo, tanta sperimentazione sonora attraverso numerosi generi.

Trasformo in suono le emozioni più profonde della mia anima, senza confini né limiti.

— Progetto Re Cervo

Trasparenza

Human × AI

Come è nato "Quello che sai di noi", fase per fase, dichiarato dall’artista.

1Su 6 ruoli
dall’artista
Umano

Lyrics

AI

Melody

AI

Vocals

AI

Arrangement

AI

Production

AI

Mix & master

Fatto dall’artistaFatto con l’AI

Strumenti AI usati: Suno

L’intervista

Una conversazione con Progetto Re Cervo

Intervista di IAIMA team · 2026-10-21 · 6 min di lettura

Come hai iniziato a fare musica con l'AI?

Ho scoperto la musica AI nell'autunno del 2025, mentre cercavo un modo originale per accompagnare le poesie di un libro che volevo pubblicare. Era un progetto profondamente personale, legato alla perdita di mio padre e alla mia trasformazione interiore e spirituale. Poi ho scoperto la musica AI e tutto è cambiato. Ho iniziato a dare vita ai miei versi con Suno e i risultati sono stati sorprendenti. Questo viaggio inaspettato ha portato ai miei primi tre album, fondendo dark pagan folk e sonorità di ispirazione celtica, e ha segnato l'inizio del mio percorso nella produzione musicale. Da allora, la musica AI mi ha conquistato completamente: le sue possibilità creative, il mondo che la circonda e le persone che fanno parte di questa comunità. Ciò che mi affascina di più è la possibilità di trasformare le mie emozioni più profonde in musica e condividerle con gli altri. Da quei primi passi, l'universo PRC ha continuato a espandersi, esplorando costantemente nuovi paesaggi sonori e spingendosi verso nuovi orizzonti creativi. Quello che era nato come un modo per accompagnare le mie poesie è diventato un viaggio molto più grande: una nuova forma di espressione artistica e un modo potente per dare voce al mio mondo interiore.

Qual è il ruolo dell'AI nel tuo processo creativo — e cosa resta umano?

Tutto parte dai testi. Per me, la musica deve essere l'abito che le parole indossano: deve rispecchiarne il significato, le emozioni e l'anima più profonda. Credo che Suno non si limiti a seguire prompt e istruzioni musicali. Sembra rispondere anche al contenuto dei testi stessi. Dopo migliaia di generazioni, ho maturato la sensazione che in qualche modo riconosca la mia identità artistica e capisca come tradurre le mie parole in musica. Non so spiegare esattamente come accada, ma questa è la mia esperienza personale. L'AI mi dà i mezzi per esplorare sonorità e dare vita a idee musicali, ma la componente umana resta al centro di tutto: le parole, le emozioni che racchiudono, la visione artistica e le scelte che faccio durante il processo creativo. L'AI può generare possibilità, ma sono io a cercare il suono che appartiene davvero a ogni canzone. Per me, la magia nasce quando tecnologia e sensibilità umana si incontrano, permettendo alla musica di diventare un'espressione autentica di ciò che voglio comunicare.

Parlaci di "Quello che sai di noi". Come è nato?

"Quello che sai di noi" racconta un legame profondamente personale e intenso con una persona a me molto cara. Una relazione che attraversa un periodo di incertezza, apparentemente fragile in superficie, ma che racchiude una profondità e un'intensità straordinarie. Vive di piccoli momenti, silenzi, parole non dette e piccole tracce lasciate per essere trovate: un modo delicato di cercarsi senza rivelare sempre ciò che proviamo. A volte dobbiamo smettere di inseguire segnali, accogliere il silenzio e ascoltarci dentro, lasciando che dalla nostra incredibile storia emerga la strada giusta e dando voce a ciò che resta inespresso. Ho creato il brano con Suno 6, usando un prompt affinato e senza aver ancora esplorato le ultime funzionalità della piattaforma. Il mio obiettivo era sviluppare un sound alternative rock italiano riconoscibile, costruito su forti contrasti tra dolcezza e aggressività, tenerezza ed energia grezza. Queste forze opposte sono diventate il nucleo emotivo e l'identità sonora dell'intero album, "Sotto mentite spoglie".

“Trasformo in suono le emozioni più profonde della mia anima, senza confini né limiti.”

Quali strumenti usi e come?

Uso Suno 6, lavorando con le funzionalità precedenti, che avevo ancora a disposizione fino a pochi giorni fa. Dopo aver creato quasi novanta brani di generi diversi, ho sviluppato un'idea chiara di ciò che voglio e costruito una solida base di prompt da cui partire. Per me, il genere viene prima di tutto. Ho in mente riferimenti e modelli sonori precisi, che mi aiutano a dare forma a ogni progetto fin dall'inizio. Allo stesso tempo, amo scoprire nuovi suoni, soprattutto generi underground e movimenti musicali emergenti in altre parti del mondo. Uno dei miei obiettivi per il futuro è portare queste influenze a nuovi pubblici e sperimentare come integrarle nei miei prompt e nella mia identità sonora. Dedico molte ore a generare, perfezionare e sperimentare, finché non ottengo il risultato che cerco. Servono pazienza, costanza e tanta esplorazione, ma è anche un enorme piacere. Per me, il processo è gratificante quanto il brano finale.

Cosa significa essere un artista italiano nella scena della musica AI?

Mi sento davvero onorato di far parte della scena italiana della musica AI. Essere riconosciuto come uno dei suoi progetti significativi, accanto a tanti altri artisti straordinari, significa molto per me. È qualcosa a cui tengo profondamente. Allo stesso tempo, credo che la mia musica non abbia confini. Nasce dentro di me, dalla mia anima, dalle mie emozioni e dal mio modo di vedere il mondo. E la mia visione del mondo è vasta, aperta e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti. Essere italiano fa parte di ciò che sono, ma non voglio che la mia musica sia limitata dalla geografia, dalla lingua o dai confini culturali. Attraverso la musica AI posso esplorare mondi, suoni e influenze diversi, seguendo la mia immaginazione e le mie emozioni ovunque mi portino. In definitiva, voglio che la mia musica parli oltre i confini e crei un legame con le persone attraverso qualcosa di universale: le emozioni e le esperienze che ci rendono umani.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Sento di avvicinarmi a una svolta, a una nuova fase in cui esplorerò nuove direzioni. Prima di tutto, devo capire a fondo Suno 6 e le sue nuove possibilità. Allo stesso tempo, ho ancora molti album completati tempo fa, che sto pubblicando gradualmente. Creo e pubblico musica costantemente, quasi senza fermarmi. So che qualcuno potrebbe dire che è troppo, ma forse non cambierò mai. È qualcosa di viscerale, una necessità. Spesso ho un album pronto per essere pubblicato, ma nel frattempo nascono nuove canzoni che sento il bisogno di condividere subito. Questo flusso creativo continuo fa sì che nuovi album inizino a prendere forma mentre sto ancora pubblicando quelli già pronti. Eppure tutto segue un proprio filo, dando vita a una visione artistica più ampia che chi segue PRC su YouTube, per esempio, può scoprire e comprendere nel tempo. Sento che c'è ancora tantissimo da esplorare e non vedo l'ora di scoprire dove mi porterà questo viaggio.

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